| Ho sperimentato per circa dieci anni, l'attività in acqua per bimbi con autismo, abbiamo raccolto una serie di filmati e impressioni che ci dessero un dato certo, sull'effettivo risultato di un'attività strutturata in questo ambiente molto particolare, ma siamo ancora al lavoro. L'acqua infatti permette di gestire in diverso modo i vari interventi con bambini e adulti con autismo che, come sappiamo, sono molto diversi tra loro e hanno bisogno di un intervento altamente individualizzato. La struttura dell'attività in acqua è stata organizzata con la possibilità di effettuare delle verifiche sull'andamento dell'intervento con registrazioni anche filmate che dessero un obbiettivo riscontro sugli eventuali risultati. Al di là dei risvolti terapeutici di questo particolare intervento, dobbiamo segnalare che c'era un alto gradimento delle famiglie, dovuto al fatto che l'attività era sempre e comunque, anche nei casi più difficili, integrata nei normali corsi di scuola nuoto. Questo permetteva ai bambini a. di ricevere eccezzionali stimolazioni anche dai compagni di corso. L'intervento veniva preparato con una preventiva valutazione delle capacità natatorie, sociali, percettive, adattive, di coordinazione ecc. del bimbo che doveva essere inserito nel corso. La valutazione veniva filmata. Le famiglie dopo le prime settimane di attività hanno segnalato dei mutamenti anche a casa, tra cui: diminuizione ipercineticità, variazioni delle capacità attentive, maggiore coordinazione motoria, minore difficoltà nei contatti fisici ed altro. Al momento stiamo ancora lavorando sul montaggio di una serie di filmati esplicitativi dell'attività in acqua e alla standardizzazione di possibili tecniche di intervento, quindi, prima di poter aggiornare questa sezione utilizzando dei metodi di raccolta e dati più scentifici, mi permetto di dire che sicuramente un' attività in acqua con persone autistiche, porta dei benefici che sono misurabili quanto più l'intervento è pensato, strutturato e non casuale. Il "bagno" in piscina rimane un puro piacere per tutti, ma se i bambini autistici vengono lasciati a giocare da soli in acqua, senza impostare nessun tipo di intervento, potrebbero trovare nel "mezzo" un posto in più dove isolarsi anche con maggiore facilità Mi riservo di aggiornare al più presto questa sezione, ma nel frattempo scriveteci le vostre esperienze e se volete, contattate l'organizzazione leader nel settore, indicata di seguito. Per avere informazioni per un'attività in acqua con tecnici specializzati o se siete istruttori e volete dedicarvi all'insegnamento specializzato per disabili e non solo, potete rivolgervi alla: NAD EUROPE - Aquatic Organization |
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NAD EUROPE |
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